Scavo di S. Angelo in Cornacchiano (1999)

Regione: Abruzzo

Provincia: Chieti

Comune: Fresagrandinaria

Località: S. Angelo in Cornacchiano

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Il monastero di Sant’Angelo in Cornacchiano è sopravvissuto nell’immaginario collettivo locale perché vi svolse i primi studi il Beato Angelo da Furci.

La prima menzione risale al 1155, quando Ugo Grandinato donò a Giovanni, suo abate, il castrum Diliolae (oggi Dogliola, Ch). La decadenza del cenobio durò dal XIV al XVI secolo, quando fu definitivamente abbandonato.

Le indagini archeologiche sono state svolte tra maggio e giugno del 1999 attorno al rudere di una torre campanaria costruita agli inizi del sec. XIII.

I lavori, finanziati dalla Comunità Montana del Medio Vastese, hanno permesso di riportare alla luce un’area cimiteriale densamente sfruttata tra il XIII ed il XV sec.

La costruzione della torre, a cielo aperto, aveva comunque causato la distruzione di un settore di un importante edificio d’età romana, con pavimentazione musiva e pareti affrescate. Interessante è stata la constatazione che il mosaico è stato programmaticamente ridotto in frantumi, con un accanimento le cui cause riescono difficilmente intelligibili allo stato attuale.

Sono state inoltre rilevate importanti testimonianze di una continuità di vita età tardoromana, fino al VI sec.

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