Regione: Abruzzo
Provincia: Chieti
Comuni: San Buono Carpineto Sinello
Località: Fonte San Nicola

SCHEDA SINTETICA
Ubicazione
Alle falde di Monte Sorbo, al confine tra i territori comunali di San Buono e Carpineto Sinello, su una sorta di terrazzo, in parte artificiale: la morfologia naturale del sito è stata modificata in funzione dell'edificazione degli edifici di culto e di servizio appartenenti al santuario.
Tipologia dei resti
Del santuario è stata scavata soltanto una minima parte, corrispondente al confine meridionale dell'area sacra. Tra le strutture si segnalano i resti di un piccolo edificio di culto, probabilmente trasformato, nel Medioevo, in chiesa intitolata a San Nicola.
Allo stato attuale, un numero maggiore di informazioni proviene dalla stipe votiva, fossa scavata nel terreno e consacrata per accogliere oggetti votivi, elementi dell'arredo liturgico e della decorazione architettonica, ormai in disuso. Tra i reperti in terracotta si segnalano i votivi anatomici (piedi, gambe, mani, organi sessuali, ecc , animali d'allevamento in miniatura, vasi miniaturistici, ornamenti personali, ecc )
Protagonisti
Il santuario è stato voluto ed edificato dai Frentani, popolo italico derivato dai Sanniti, che occupava la fascia costiera abruzzese e molisana tra il Foro (a Nord di Ortona) ed il Fortore (a Sud di Campomarino).
Cronologia
Sebbene non manchino testimonianze di una frequentazione più antica (sin dal IX sec. a.C.), le strutture scavate ed i reperti provenienti dalla stipe votiva appartengono al periodo compreso tra il III ed il II sec. a.C. Allo stato attuale delle ricerche, i dati relativi all'età medievale sono insufficienti per una definizione cronologica precisa.
Funzione
La funzione principale era quella religiosa, sicuramente legata al culto di una divinità salutare (data la presenza dei votivi anatomici), probabilmente ereditata nel medioevo dall'edificio di culto intitolato a San Nicola.
I santuari, comunque, svolgevano spesso anche funzioni amministrative, giudiziarie ed economiche: in un contesto in cui mancava una realtà urbana (Histonium fu creata al termine della la Guerra sociale (91-88 a.C.) dai Romani) il territorio era diviso in circoscrizioni amministrative aventi come capoluoghi i principali santuari, che erano, inoltre, anche luoghi di incontro e di mercato.